buzzoole code

LA TECNICA DI CORSA MIGLIORE E LA MASSIMA GITTATA DEL PROIETTILE





C'è chi dice che la fisica poi non serva a molto. Eppure per noi runner è fondamentale. Molte delle domande che ricevo sono sulla tecnica di corsa. La tecnica di corsa deve tenere conto di tre punti fermi:



  1. La natura personale dell'individuo, la sua conformazione fisica, la sua postura acquisita negli anni
  2. La corsa per quanto sia in avanti ha come prima forza resistente quella di gravitá, che porta verso il basso e bisogna gestirla al meglio
  3. Si corre con tutto il corpo e non solo con le gambe
Spesso molti runner amatori, per la paura di farsi male, esagerare, scoppiare, scelgono di correre più lentamente di quello che potrebbero fare pur restando dentro la soglia aerobica. Per farlo spingono poco, si trovano, senza accorgersene, a "zompettare" verso l'alto. Il problema che questi piccoli balzelli quasi sul posto, con un moto lungo l'asse verticale, non solo rallentano la corsa, ma sono causa di un forte dispendio di energie oltre che aumentare il rischio di infortuni, perchè il carico sugli arti e l'apparato tendineo è maggiore come è maggiore il tempo di impatto. Ecco perchè poi ci si chiede "come mai ho male alle ginocchia se ho corso lentamente".

Dicevamo, al netto di eventuale vento contro fortissimo, la forza con cui si combatte durante la corsa è la forza di gravità, una forza che ci porta verso il basso e, almeno che non siate Giove o Saturno, non ha senso combatterla, ha senso tenerne conto e sfruttarla al meglio (almeno che l'obiettivo non sia volare). 

Qui viene in soccorso la fisica e la gittata del proiettile. Qual è l'angolo, rispetto al piano orizzontale (quindi rispetto al percorso del runner) da utilizzare, sparando un proiettile, per raggiungere la massima distanza? 90 gradi? Direi di no, il proiettile ci cadrebbe in testa. Zero gradi, quindi sparare in modo parallelo al terreno? Sicuramente c'è maggiore successo del primo caso, ma si darebbe una mano alla forza di gravità riducendo la distanza dal terreno del proiettile.
La risposta esatta (ok se volete chiamate a casa, 50 e 50, oppure aiuto del pubblico, ma intanto io ve la do)è 45°, come nell'immagine qui di seguito presa dalla Zanichelli.

Quindi anche la nostra corsa, lo slancio, deve seguire l'angolo di 45°. Il nostro baricentro, se si potesse disegnare, dovrebbe fare piccole parabole molto frequenti, che in approssimazione sono quasi una linea retta. Come la linea rossa qui sotto dove, unendo tutti i punti più bassi, darebbe una linea retta, quella nera, parallela al terreno.


Per raggiungere questo obiettivo, rispettando la nostra conformazione fisica, non dobbiamo solo spingere con gli arti inferiori, dai glutei ai piedi, in modo da cercare di avere questa oscillazione, ma correre con tutto il corpo. Sfruttiamo la forza di gravità, diventa anche tu suo amico!

Come correre
La testa, un bel peso, deve essere in linea con tutto il corpo, leggermente inclinato in avanti dal bacino in su, pronto a favorire e spiccare i 45 gradi magici. Per farlo sguardo in avanti, una decina di metri, il mento che leggermente punta verso il petto, che dovete ben tenere, grazie all'apertura delle spalle, aperto, pronto ad accogliere più aria possibile. Le braccia, aiutano lo slancio e danno il ritmo, vicine al corpo, belle rilassate. Gli addominali, da allenare con costanza, insieme ai lombari e all'allenamento del core vi aiuteranno a mantenere la posizione, ripeto, in modo rilassato. L'impatto dei piedi non deve essere avanti il nostro corpo, ma in linea verticale col baricentro, favorendo l'angolo di "miglior gittata".
Ora vedo già gente pronta a riprendersi e a guardare il filmato con goniometro in mano. I 45 gradi non sono da spaccare al decimo e, come già scritto, ci sono altri fattori. Però sono un'indicazione, se poi saranno 40 o 50 gradi non vedo un grosso problema.

Allora fisici, geometri e architetti di tutto il mondo, unitevi!
Buone Corse
Runner451