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ROAD TO BERLIN PART 1

maratona di Berlino


La Maratona è un'avventura unica, difficile, in cui raggiungere il traguardo è già un successo. Con Runner451 seguo diversi runner, chi alla prima esperienza, chi vuole provare a migliorare il proprio primato.



Ho pensato che invece di proporvi una tabella generale (lo farò più avanti) possa essere interessante raccontarvi l'avventura, l'esperienza che sta affrontando Leonardo, uno dei runner che seguo con allenamenti personalizzati. Sarebbe più facile raccontarlo dopo, in caso di successo, ma senza dubbio è più bello raccontare l'avventura, cosa pensa l'allenatore e cosa pensa chi corre, raccontare la fatica di allenarsi in una delle estati più calde che si ricordino.
Parte oggi, quindi, una piccola storia di 3 puntate, Road To Berlin, in cui vi mostrerò le tabelle preparate su misura per Leonardo e il lavoro eseguito da lui, con quello che succede veramente. Leggerete questa esperienza dalle mie parole e da quelle di Leonardo.



Da dove partiamo?
Dal punto di partenza. Leonardo è un classe 1973, uno sportivo, nel pieno della sua maturità di runner, dopo più di 5 anni di running. Lo dimostra il fatto che quest'anno ha fatto i suoi primati sui 10 km (39'11") e sulla Mezza Maratona (1h26'51"). Il suo primato sulla Maratona è 3h26'16" e l'ultimo tempo ottenuto è nell'ottobre 2016 a Venezia con 3h39'52", non corso nel migliore delle condizioni.

Nell'analisi iniziale, con questionario e test, sono state evidenti alcune cose:
  • La soglia anaerobica era intorno a 3'50"/3'45"
  • Leonardo aveva una preparazione più sbilanciata sulla parte anaerobica che aerobica e avrebbe dovuto costruire quindi una maggiore resistenza aerobica (la capacità di correre alla soglia aerobica e al ritmo maratona) e insieme una maggiore potenza lipidica.
  • Il lavoro di cui sopra non avrebbe dovuto penalizzare la velocità, perchè dopo la Maratona Leonardo si butterà sulle mezze e gare più brevi stagionali.

L'obiettivo di Leonardo, oltre che fissare il primato, è quello di scendere sotto le 3h10', un obiettivo molto sfidante perchè, per quanto il motore ci sia, sono più di 15 minuti rispetto al suo primato e in 42 km le variabili sono molte.
Detto questo l'obiettivo è raggiungibile e superabile (al netto di imprevisti). Il ritmo maratona che Leonardo dovrà impostare lo fisseremo definitivamente nella settimane di rifinitura, ma intanto possiamo prevedere un range tra 4'35" e 4'25", con una proiezione ottimista, ma anche conservativa, poco sotto le 3h10'.
A parte un lungo non completato, per cui ho dovuto rivedere gli allenamenti le settimane successive, Leonardo si sta dimostrando una persona capace di seguire il piano, volenteroso ed entusiasta e i miglioramenti si vedono (basta anche vedere i ritmi i miglioramenti sulle lunghe distanze e anche le sensazione del runner stesso).

Vi lascio alle parole del Runner e alle sue prime 6 settimane (di 12) di allenamento:



"Il mio rapporto con la Maratona è sempre stato un po' conflittuale. Sono affascinato dalla distanza regina e le 8 che ho già fatto le ho sempre affrontate con grande rispetto, senza improvvisazione e con la volontà di inziare una nuova sfida. Fino ad oggi però i risultati non sono stati quelli sperati. Pur correndo costantemente e raggiungendo risultati per me soddisfacenti un po' in tutte le distanze nella maratona, infatti, non ho ancora ottenuto quel tempo che mi faccia dire ce l'ho fatta. Sono sceso sotto le 3h30 che erano il mio obiettivo principale, ma son sicuro che potrei fare meglio. A Maggio ho deciso di iscrivermi a Berlino, d'altronde è la maratona più veloce, ma questa volta ho pensato di sfruttare dei consigli preziosi e così ho deciso di farmi seguire un coach con un programma di allenamenti mirato. Appena mi è arrivato mi son sentito un "professionista" ,ma anche un disgraziato che con con 40° si sarebbe dovuto cimentare con ripetute e lunghi estivi. E' stato, effetivamente, un impatto diverso fin da subito, con sedute faticose, ma progressive, uscite alle 6.30 di mattina e ripetute in salita la sera dopo il lavoro. Oggi dopo 1 mese e mezzo sento di essere a buon punto, di iniziare a migliorare la base di partenza e di guardare con più fiducia al 24 di settembre, con la consapevolezza di avere qualche arma in più per affrontare il muro e i relativi crampi che più o meno hanno sempre condizionato le altre 42km. C'è ancora tanto lavoro da fare ma con leggerezza e buona volontà magari potrò ottenere quelle 3h10 che mi farebbero dire ce l'ho fatta!!!"



tabella maratona

Ci vediamo alla prossima puntata, con la seconda parte della preparazione e l'ultima settimana prima della maratona di Berlino.

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